| DATA | ARTISTI | LUOGO | ||
| 29 OTTOBRE // | ANTEPRIMA MIT: KONONO N°1// | AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
|
Con il live di Konono n° 1 si apre una nuova stagione di Meet In Town, la rassegna che Auditorium - Parco della Musica di Roma - dedica ai nomi più interessanti della scena elettronica mondiale...more . Con il live di Konono n° 1 si apre una nuova stagione di Meet In Town, la rassegna che Auditorium - Parco della Musica di Roma - dedica ai nomi più interessanti della scena elettronica mondiale. Konono n° 1 è la formazione congolese che ha recentemente partecipato alla realizzazione del nuovo album di Biork “Volta” - in particolare del suo primo singolo “Earth Intruders” - e che ha seguito l’artista islandese in diverse tappe del suo ultimo tour mondiale. Il collettivo è stato fondato circa 25 anni fa da Mingiedi, un virtuoso di likembé, uno strumento tradizionale africano, composto da lamelle metalliche fissate ad una cassa risonante. Si tratta di un’orchestra d’ispirazione tradizionale che ha dovuto abbandonare la savana per stabilirsi nella capitale Kinshasa dove, per poter continuare la sua funzione sociale all’interno di una comunità ormai fortemente urbanizzata, ha dovuto elettrificare i propri strumenti utilizzando materiale di recupero. Questa amplificazione di fortuna ha provocato un mutamento radicale del loro suono avvicinandolo fortuitamente all’estetica del rock e della musica elettronica più estrema e rumorista. Il gruppo si compone di tre likembé elettrificati, equipaggiati con microfoni costruiti artigianalmente con vecchi magneti d’automobili, una sezione ritmica che mescola percussioni tradizionali ad altre ricavate da materiale di recupero, tre cantanti, tre danzatori e un sound system dotato di grandi megafoni risalenti all’epoca coloniale. I membri di Konono N° 1 provengono da un’area situata a cavallo tra le frontiere di Congo e Angola. Lo stile del gruppo attinge largamente alla musica di transe bazombo, filtrata dalla distorsione dell’amplificazione per produrre un groove potentissimo ed ipnotico. Il gruppo Konono N° 1 è il protagonista del primo album della serie “Congotronics”, accolto con unanime entusiasmo dalla stampa generalista e specializzata di tutto il mondo. Ma è proprio la dimensione live dei Konono a rappresentare un’esperienza unica ed indescrivibile, in grado di fondere ritmi e melodie ancestrali con un’estetica che si avvicina alle forme di dance elettronica più estreme. |
||||
| 9 NOVEMBRE // | NATHAN FAKE // | AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
| TOUANE // | ||||
|
L’inglese Nathan Fake compone e suona musica da quando era un teenager ed oggi il suo nome è già sulla mappa internazionale dell'elettronica e della dance, come quello di uno dei più nuovi, originali ed esaltanti compositori degli ultimi anni...more . L’inglese Nathan Fake compone e suona musica da quando era un teenager ed oggi il suo nome è già sulla mappa internazionale dell'elettronica e della dance, come quello di uno dei più nuovi, originali ed esaltanti compositori degli ultimi anni. La sua prima release Outhouse, uscita per la Border Community di James Holden nel 2003, è diventata un istantaneo successo mondiale. Subito dopo, i suoi 12" su Saw Recordings e Traum Schallplatten, nonché soprattutto il suo primo album, "Drowning In a Sea of Love", uscito sempre per Border Community nel 2006, sono stati tutti ugualmente apprezzati, quando non osannati, dalla critica internazionale Fake si è perciò in breve tempo imposto come uno dei compositori, producers e remixers di più grande successo della sua generazione, grazie alla combinazione davvero originale di indie-tronica, dance psichedelica, calda e melodica che propone. Oltre a lui, sul palco della Sala Studio dell’Auditorium salirà Touane, uno dei più interessanti produttori italiani, conosciuto ed apprezzato anche a livello europeo. Organizzatore a Bologna del primo Homework Festival nel 2004, nel luglio dello stesso anno Touane si trasferisce a Berlino dove inizia la collaborazione con Stewart Walker alla Persona Records. Le sue produzioni iniziano così a catturare l’attenzione della scena musicale elettronica berlinese e del resto dell’Europa. Nel 2005 Touane produce il brillante album ambient, Awake, e la musica per Bring Back the Buffalo. Quindi numerosi singoli su Persona Rec, Dumb-Unit e Trenton ed apparizioni su importanti mix album come il prestigioso Fabric Live. Il suo recente album su Persona, intitolato Figura, è stato accolto in maniera entusiasta dalla critica specializzata. |
||||
| 10 NOVEMBRE // | KARL BARTOS // | AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
|
Nessun altro nome nel mondo della pop music è un tale sinonimo di tradizione elettronica come quello di Karl Bartos...more . Nessun altro nome nel mondo della pop music è un tale sinonimo di tradizione elettronica come quello di Karl Bartos. In origine percussionista e tastierista dalla formazione tradizionale, Bartos divenne più tardi membro ed autore del leggendario gruppo tedesco Kraftwerk, indiscussi pionieri dell’elettronica mondiale. Karl Bartos è stata l'anima pop dei Kraftwerk, con cui ha composto alcuni capolavori fondamentali, da Autobahn a Trans Europe Express, da The Robots a The Mix. Dopo aver lasciato i Kraftwerk, le attività di Bartos in qualità di autore e produttore lo portano a cooperazioni internazionali con Electronic, OMD, Information Society, The Mobile Homes e Anthony Rother. “Communication”, suo primo album solista, fu lanciato nel 2003 all’Istituto di Arte Contemporanea di Londra (ICA), ed è stato un successo in tutto il mondo. Il suo nuovo progetto live rappresenta una reinterpretazione del medium cinematografico, realizzata attraverso la manipolazione in tempo reale di una serie di film, video loops ed animazioni di estrema pulizia e semplicità. Nel suo live Bartos propone così, in questa nuova versione audio-video, alcune nuove tracce assieme a classici dei Kraftwerk come “Robots”, “Numbers” e “Computer World” e a brani tratti dal sua acclamato lavoro solista “Communication”. Da sempre pioniere della sperimentazione audiovisiva, in questo nuovo tour Bartos intende perciò sperimentare la possibilità di dare vita ad un innovativo modello di fruizione del suo show, fondendo le esperienze del cinema, del club e del live vero e proprio, in un unico differente spettacolo. |
||||
| 14 DICEMBRE // | CLARK // | AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
| KALABRESE & RUMPELORCHESTRA // | ||||
|
Christopher Stephen Clark è ritenuto uno dei maggiori talenti che la Warp records, leggendaria etichetta inglese di artisti come !!!, Aphex Twin, Autechre, Battles, Boards Of Canada, Jamie Lidell e molti altri, abbia sfornato negli ultimi anni...more . Christopher Stephen Clark è ritenuto uno dei maggiori talenti che la Warp records, leggendaria etichetta inglese di artisti come !!!, Aphex Twin, Autechre, Battles, Boards Of Canada, Jamie Lidell e molti altri, abbia sfornato negli ultimi anni. Il suo suono, prende infatti evidentemente le mosse da quello di alcuni indiscussi maestri della scuola Warp, Aphex Twin ed Autechre in particolare, riuscendo però ad andare oltre e ad integrare in maniera del tutto originale e personale elementi differenti, frammenti di derivazione post-rock e colori indietronici più dolci. Con il suo bellissimo terzo album “Body Riddle”, pubblicato nel 2007, Clark ha saputo stupire la critica internazionale, proprio grazie ad una raggiunta maturità ed originalità, tanto nel suono quanto negli arrangiamenti. A M.I.T. Clark riproporrà il set presentato la scorsa estate al Sonar di Barcellona. Un live estremamente performativo, in cui ai suoni sintetici di macchine e laptop si affiancano i ritmi ed i suoni più tradizionali della batteria acustica. Ancor più “suonato” sarà il live di uno dei nomi emergenti della scena elettronica europea, lo svizzero Kalabrese, che salirà sul palco della Sala Studio assieme alla sua Rumpelorchestra. Grazie al suo ultimo album su Stattmusik “Rumpelzirkus”, Kalabrese si è definitivamente imposto all’attenzione della critica musicale, che ha saputo stupire con una formula musicale estremamente semplice ed al contempo davvero originale. Su di un tappeto ritmico e sonoro di derivazione deep e minimal il nostro ha infatti inserito elementi melodici e cantati, un’atmosfera funk, il suono della tromba, del trombone, dell’organo, del basso e della batteria. In “Rumpelzirkus” compaiono anche diverse collaborazioni, tra cui spicca quella della svizzera di origine tibetana Kate Wax, talento della Mental Groove, già al fianco di Soulwax e 2 Many dj’s in diverse tappe del loro ultimo tour. |
||||
| 15 DICEMBRE // | APPARAT BAND // | AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
| SYNKEN // | ||||
|
Sascha Ring, artista tedesco di base a Berlino rappresenta senza dubbio uno dei nomi più significativi e degli atisti più originali in circolazione nel panorama europeo...more . Sascha Ring, artista tedesco di base a Berlino rappresenta senza dubbio uno dei nomi più significativi e degli atisti più originali in circolazione nel panorama europeo. Dopo aver dato vita ad una serie di acclamati live alle macchine, spesso in coppia con Ellen Allien, a M.I.T. presenterà, per la prima volta a Roma, il suo attesissimo spettacolo assieme alla band. Con questo nuovo live, Apparat proporrà infatti le tracce del suo ultimo splendido lavoro “Walls”, terzo album solista, pubblicato dalla berlinese Shitkatapult, una delle più influenti ed innovative etichette di elettronica degli ultimi anni, che lo stesso Apparat dirige assieme a T. Raumschmiere. “Walls” è stato accolto benissimo dalla critica ed ha soprattutto stupito per la maturità compositiva e la capacità che dimostra di fondere in maniera perfetta e profondamente originale beats e sinth analogici col suono di strumenti tradizionali, archi e voci. Un disco molto vario, che si distingue per un approccio più pop rispetto ad altre produzioni precedenti, pur conservando influenze IDM e suoni di derivazione techno ed elettro. Dopo il grande successo di Orchestra of Bubbles, frutto dell’incontro artistico con Ellen Alien nel 2006, Apparat si è perciò confermato, col nuovo album, come uno dei migliori producers europei in attività. A completare questa serata interamente dedicata alla berlinese Shitkatapult, la presentazione dal vivo di Synken, affascinante progetto audio-video realizzato da Transforma, collettivo di vj, video-artisti sperimentali e grafici, assieme ad O.S.T., musicista californiano noto per le sue diverse uscite anche come Dalglish, Rook Valard e Rook Vallade. Synken è un lavoro unico, che esplora i confini tra vjing, videoarte, grafica ed elaborazione analogica, in bilico tra live e supporto digitale. |
||||
| 12 GENNAIO \\ | CARL CRAIG & INNERZONE ORCHESTRA // | AUDITORIUM - SALA SINOPOLI | ||
|
Lo straordinario progetto di Carl Craig and Innerzone Orchestra, oltre a rappresentare un grande evento in esclusiva in Italia all’Auditorium Parco della Musica di Roma, incarna appieno lo spirito di M.I.T. e la sua volontà di andare oltre le distinzioni di genere e le classificazioni...more . Lo straordinario progetto di Carl Craig and Innerzone Orchestra, oltre a rappresentare un grande evento in esclusiva in Italia all’Auditorium Parco della Musica di Roma, incarna appieno lo spirito di M.I.T. e la sua volontà di andare oltre le distinzioni di genere e le classificazioni, fondendo stili ed influenze diverse, considerando quindi l’elettronica come un potente mezzo espressivo più che come categoria musicale ben definita. Protagonista dell’evento Carl Craig, figura chiave e di punta della ricca scena dance di Detroit, nome storico dell’elettronica a livello mondiale, che in questo progetto si confronta con una serie di grandi musicisti, in gran parte di estrazione jazz. Craig comincia il suo percorso nel 1989 a Detroit, la città dei motori e della techno, lavorando al fianco di un altro padre assoluto di quella scena, Derrick May. Sin dall’inizio pur conservando una forte impronta dance, Carl va in cerca di una propria personale strada, facendosi ispirare da diversi stimoli artistici che vanno dal funk al jazz al soul, fino alle colonne sonore di Ennio Morricone. Dopo alcune produzioni licenziate come Psiche, 69 e Paperclip People, produce nel 1994 un apprezzatissimo remix di God di Tori Amos, che lo porta presto al contratto con la Mute, che ne produce il fantastico album “Landcruising” nel 1995. Il successivo storico lavoro “More Songs About Food And Revolutionary Art”, del 1997, è invece edito dalla Planet E, l'etichetta personale fondata e diretta da Carl Craig. In quegli stessi anni ha inizio l’avventura con la Innerzone Orchestra, che si avvale dello straordinario apporto di artisti come Richie Hawtin (aka Plastikman), Matt Chicoine (Aka Recloose) e dei jazzisti Paul Randolph, Francisco Mora e Craig Taborn. Il risultato è il sublime album Programmed, uscito nel 1999 per la Talkin' Loud di Gilles Peterson. Un disco che mette insieme i suoni ellettronici ed i beats digitali di Craig con il calore del soul e degli strumenti acustici. A partire dalle percussioni di Francisco Mora, già al fianco di San Ra per molti anni, artista e compositore considerato tra i più influenti e creativi nel panorama del jazz di Detroit, per proseguire con Craig Taborn, membro del James Carter Quartet, nonché collaboratore di artisti come Lester Bowie, Dave Holland, and The Art Ensemble of Chicago. La Innerzone Orchestra rappresenta in sostanza uno dei più innovativi progetti della recente storia della musica elettronica, un ensamble unico, che, guidato dal genio indiscusso di Carl Craig, ha saputo fondere elementi di hip hop, dance, jazz ed ambient, in un qualcosa di differente e sorprendente. |
||||
| 18 GENNAIO \\ | MIT & CONTEMPORANEA // | AUDITORIUM - TEATRO STUDIO | ||
| BIOSPHERE // | ||||
| AGOSTINO DI SCIPIO // | ||||
|
Un appuntamento sotto il segno delle ricerca e della sperimentazione, rappresenta il punto di raccordo tra “Contemporanea”, rassegna a cura di Guido Barbieri e Oscar Pizzo, e M.I.T. Meet in Town, l’elettronica in Auditorium...more . Un appuntamento sotto il segno delle ricerca e della sperimentazione, rappresenta il punto di raccordo tra “Contemporanea”, rassegna a cura di Guido Barbieri e Oscar Pizzo, e M.I.T. Meet in Town, l’elettronica in Auditorium. Uno sguardo alla creatività musicale contemporanea attraverso due progetti di assoluto rilievo internazionale: “Soundscapes – Eco-logia del suono”, che vedrà esibirsi sullo stesso palco il compositore italiano Agostino Di Scipio e l’artista norvegese Biosphere. Agostino Di Scipio è autore di composizioni elettroacustiche, di installazioni sonore e di partiture per strumenti e sistemi digitali di elaborazione del suono. I suoi lavori esplorano tecniche non convenzionali di sintesi ed elaborazione del suono, spesso in analogia con fenomeni di rumore e turbolenza e molti di essi si concentrano sull'interazione "uomo – macchina - ambiente". Sebbene il lavoro compositivo di Di Scipio abbia mantenuto, nel corso degli anni, caratteri di indipendenza sul piano della ricerca espressiva, e di autonomia sul piano ideativo e tecnologico, esso è riuscito a guadagnarsi attenzione a livello internazionale, ed è ospitato in festival e rassegne in Europa e in tutto il mondo. Di Scipio è anche autore di scritti che riflettono in parte le proprie esperienze di ricerca compositiva, e in parte temi più generali riguardanti i metodi e la storia delle tecnologie musicali, anche nelle loro implicazioni socio-culturali, politiche e cognitive. Geir Jenssen aka Biosphere, artista norvegese, intraprende il percorso solista con il progetto Biosphere, nome ispirato al Biosphere 2 Space Station Project, una gigantesca cupola di vetro nel deserto dell'Arizona al cui interno hanno vissuto per anni intere famiglie, per sperimentare la possibilità di costruire colonie autosufficienti nello spazio. Con Biosphere, si dedica alla costruzione di un universo sonoro caratterizzato dal "sound artico", dalla combinazione di sperimentalismo sonoro e ritmi dancefloor. Nel recente "Dropsonde" (2006), Biosphere propone atmosfere siderali techno e ambient, frequenze pulsanti e bassi avvolgenti. Come l’astronauta che osserva il pianeta terra dallo spazio, Jenssen continua a vivere nella sua cittadina di nascita Tromso, 400 miglia a nord del Circolo Polare Artico, preferendo enormi spazi visivi alla claustrofobia urbana. |
||||
| 28 fEBBRAIO // | M.I.T. E CONTEMPORANEA //
GLENN BRANCA "HALLUCINATION CITY" // |
AUDITORIUM - SALA PETRASSI | ||
|
Per la prima volta in Italia la tredicesima sinfonia di Glenn Branca, un’opera colossale per il numero di strumentisti coinvolti....more . Per la prima volta in Italia la tredicesima sinfonia di Glenn Branca, un’opera colossale per il numero di strumentisti coinvolti. Ottanta chitarre, venti bassi e batterie invaderanno l’Auditorium Parco della Musica per dare vita a “Hallucination City”, il progetto delirante di uno dei protagonisti della avanguardia musicale contemporanea. La tredicesima sinfonia di Glenn Branca è stata presentata per la prima volta al World Trade Center di New York il 13 giugno 2001. La versione rivista, in quattro movimenti, è stata presentata al Teatro della Montclair St. University nel febbraio 2006. Da allora la sinfonia è stata eseguita alla Disney Concert Hall di Los Angeles e in Belgio. Glenn Branca è un compositore e chitarrista avantgarde attivo fin dagli inizi degli anni '70. Tra i personaggi fondamentali della no-wave newyorkese, dal 1979 Branca inizia a scrivere lavori esclusivamente strumentali, sperimentati dando vita a performance in cui sfoggia serie di chitarre elettriche (dando i natali artistici a Lee Ranaldo e Thurston Moore) accordate in maniera non canonica e a volume particolarmente alto: è noise rock dissonante e distorto che segna un eccitante punto di contatto fra la scena d'avanguardia ed il pop dell'East Coast lavorando in maniera rivoluzionaria sull'applicazione del rumorismo chitarristico al minimalismo d'avanguardia dei vari Terry Riley e LaMonte Young. |
||||
| 7 MARZO // | FENNESZ // ZIV JACOB E JEAN MARC CAIMI // |
AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
|
Christian Fennesz rappresenta senza dubbio uno dei più riconosciuti punti di riferimento della scena europea della musica elettronica e contemporanea... more . Christian Fennesz rappresenta senza dubbio uno dei più riconosciuti punti di riferimento della scena europea della musica elettronica e contemporanea. Nato a Vienna, il producer e compositore austriaco vive da tempo a Parigi, città dalla quale trae ispirazione per le sue composizioni, realizzate in gran parte con chitarre ed un semplice notebook computer. Il suo originale stile, muovendo da una rigorosa ricerca classica e concettuale, fonde in complesse architetture digitali elementi di derivazione ambient e glitch. Artista in perenne movimento, da sempre votato all’improvvisazione ed alla sperimentazione, Fennesz ha dato vita ad una notevole serie di collaborazioni con alcuni dei più interessanti e talentuosi artisti della scena mondiale, come Ryuchi Sakamoto, Jim O’Rourke, David Sylvian, Sparklehorse e Mike Patton. Nel live a M.I.T., il producer austriaco presenterà le tracce più belle del suo lungo percorso creativo, tra cui anche le recenti release per la Touch Records “On A Desolate Shore A Shadow Passes By” e "Transition". A completare la serata del 7 marzo il concerto di Ziv Jacob e Jean Marc Caïmi, che presenteranno in Auditorium il loro primo splendido album “Minimalismus”, pubblicato nel 2007 dall’etichetta israeliana Teder Music. Il progetto si sviluppa in studio e dal vivo attorno ad una serie di composizioni per elettronica e pianoforte. L’elettronica di Ziv Jacob utilizza esclusivamente sintetizzatori analogici che si fondono con le tracce melodiche del pianoforte di Jean Marc Caimi, dando vita ad un suono minimale e leggero ed al contempo denso e ricco di sfumature espressive. |
||||
| 8 MARZO // | TELEFON TEL AVIV // MIDAIRCONDO // |
AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
|
L’8 marzo a M.I.T. sono in arrivo i Telefon Tel Aviv, nome di punta della scena elettronica statunitense. Il duo composto da Joshua Eustis e Charles Cooper...more . L’8 marzo a M.I.T. sono in arrivo i Telefon Tel Aviv, nome di punta della scena elettronica statunitense. Il duo composto da Joshua Eustis e Charles Cooper, originario di New Orleans ed oggi residente a Chicago, ha colpito da subito critica e pubblico internazionale con l’album d’esordio ”Farenheit Fair Enough”. Licenziato nel 2001 dalla Hefty, l’album rappresenta tuttora un capolavoro assoluto dell’elettronica, in grado di miscelare elementi glitch ed arrangiamenti orchestrali, ritmi trip-hop e melodie r'n'b. La stessa formula è utilizzata nel successivo lavoro “Map Of What Is Effortless”, che dimostra la rara vocazione del duo a far coesistere in maniera naturale ed originale l’astrazione delle architetture ritmiche tipiche dell’elettronica concettuale, con il calore ed il colore che da sempre contraddistinguono la tradizione musicale della città d’origine New Orleans. Una costante della produzione dei Telefon Tel Aviv, che accomuna anche le successive uscite discografiche: singoli, remix, ep e raccolte, tutte caratterizzate da grandissima qualità, originalità e freschezza. A completare la serata sarà il live delle svedesi Midaircondo, ensemble che unisce performance di grande impatto visivo ad una formula musicale in equilibrio tra suoni acustici ed elettronici, generati dal vivo ricorrendo all’improvvisazione. Sax, flauto, voci, laptop, synth e campionamenti, miscelati con grande originalità tanto nel loro ottimo disco d’esordio, “Shopping For Images”, quanto nelle performance dal vivo delle ragazze di Gotheborg, recenti protagoniste anche del Sonar di Barcellona, il più importante festival europeo di musica elettronica. |
||||
| 4 APRILE // | KODE9 AND SPACEAPE // KIKKO SOLARIS E S.DUB |
AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
|
Finalmente a M.I.T. approda il dubstep, una delle tendenze più fresche ed innovative della musica elettronica e della dance europea...more . Finalmente a M.I.T. approda il dubstep, una delle tendenze più fresche ed innovative della musica elettronica e della dance europea. Il genere nuovo, lo stile del momento, che a partire dai club underground di South London si è recentemente imposto in Europa come una delle novità più significative di questi ultimi anni. Fortunata miscela musicale che, sulla radice giamaicana del dub, ha innestato i ritmi industriali e spezzati del breakbeat e del 2 step, oltre ad elementi trip-hop e glitch. Tra i maggiori maestri del Dubstep inglese, va certamente annoverato proprio Kode9 che assieme all’ MC Spaceape ha recentemente realizzato "Memories Of the Future", album di grande successo ed indubbia qualità, una delle migliori uscite discografiche del genere, licenziata dalla Hyperdub Records. Dopo aver infiammato le piste di tutti i principali club e dei maggiori festival d’Europa, tra cui il Sonar di Barcellona, Kode9 presenterà a Meet in Town, per la prima volta a Roma, le sue migliori produzioni discografiche, arricchite dalla voce e dai testi del talentuoso e mai scontato vocalist Spaceape. Per completare una serata interamente dedicata alle più attuali evoluzioni del dub, M.I.T. ospita inoltre, in collaborazione con Flow.Er 2008 - Festival Internazionale di Musiche Elettroniche di Catania – il progetto live di Kikko Solaris & S.Dub. Il duo, composto dal DJ producer Kikko Solaris e dal talentuoso compositore-musicista Salvo Dub ha recentemente dato vita all’ep “Re-freezer”, uscito su Persistencebit Records, un lavoro contraddistinto da un suono innovativo, che miscela abilmente generi quali funky, minimal, deep, electro e techno. Il progetto, per la prima volta dal vivo a Roma, ha già riscosso numerosi consensi dagli addetti ai lavori e da importanti dj internazionali, tra cui ricordiamo: Richard Dorfmeister, Rainer Trueby, Lindstrom & Prins Thomas, Michael Reinboth e Ludovic Llorca. |
||||
| 5 APRILE // | WARP NIGHT // JACKSON AND HIS COMPUTER BAND // MIRA CALIX // |
AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
|
A Meet In Town non poteva mancare una serata dedicata interamente alla Warp Records, la storica label indipendente inglese che da anni pubblica gran parte dei migliori progetti di elettronica a livello mondiale...more . A Meet In Town non poteva mancare una serata dedicata interamente alla Warp Records, la storica label indipendente inglese che da anni pubblica gran parte dei migliori progetti di elettronica a livello mondiale, con nomi come Aphex Twin, Boards Of Canada, Jamie Lidell, !!!, Autechre, Battles, Prefuse 73 e tantissimi altri. Un’etichetta in grado di anticipare sempre le tendenze del prossimo futuro, intercettando e promuovendo le novità più interessanti del panorama internazionale, senza sbagliare mai un colpo. A M.I.T. il 5 aprile saranno di scena i live di Mira Calix e di Jackson and His Computer Band, due tra le più interessanti realtà targate Warp. La Sudafricana Chantal Passsamonte, in arte Mira Calix, torna a M.I.T. dopo aver stupito lo scorso anno il pubblico del Teatro Studio con il suo prestigioso side project Alexnder’s Annexe, realizzato in collaborazione con David Sheppard e Sarah Michols della London Sinfonietta. Nel suo nuovo live solitario presenta le tracce dei suoi numerosi lavori discografici, tra cui lo splendido “Eyes Set Against The Sun”, in cui rielabora in maniera del tutto creativa e sorprendente i suoni della natura: fruscii di foglie, gocce di pioggia, suoni d’insetti… elementi naturali che diventano musica, come già avveniva in “Le Jardin De Barbican”, lavoro commissionatole dal celebre Barbican Centre di Londra. Il parigino Jackson Forgeaud ha pubblicato nel 2005 il suo album d’esordio con la Warp records intitolato “Smash”, raccogliendo grandi consensi e apprezzamenti da parte della critica internazionale, così da divenire in patria e fuori uno dei fenomeni musicali dell’anno. Il suo stile propone prende spunto dalla tradizione elettronica francese, con influenze che vanno dai Daft Punk a Damage, frullata in maniera imprevedibile con elementi tipici dell’elettronica sperimentale inglese ed in particolare dei primi artisti della vecchia scuola Warp, come Autechre, afx, Two lone swordsmen e Prefuse73. Ritmi dance, campionamenti spezzettati e rielaborati ed improvvise e sparse tracce di hip-hop. |
||||
| 9-10 MAGGIO // | DARREN JOHNSTON'S OUTRE // | AUDITORIUM - SALA STUDIO | ||
|
Definito dal British Theatre Guide come “uno dei giovani talenti inglesi più innovativi e visionari”, Darren Johnston porta in scena, per la prima volta in Italia, lo spettacolo Outre...more . Definito dal British Theatre Guide come “uno dei giovani talenti inglesi più innovativi e visionari”, Darren Johnston porta in scena, per la prima volta in Italia, lo spettacolo Outre. Già presentato al Fringe Festival di Edimburgo nel 2006 e al Todaysart Festival de L’Aja nel 2007, l’opera multimediale dell’eclettico coreografo inglese si inserisce perfettamente nel percorso di M.I.T. alla scoperta di contaminazioni tra l’elettronica e diversi mezzi d’espressione artistica. Le musiche originali di Outre sono composte da alcuni degli artisti più autorevoli ed influenti della scena elettronica internazionale, come il geniale Jamie Lidell e l’acclamato Christian Vogel, entrambi legati all’etichetta di culto Warp Records. In scena, un cast di performers di livello internazionale dà vita e movimento alle atmosfere scure e trasognanti di un surreale cabaret, dove live art, danza, prosa e sonorità dirompenti si fondono per ricreare un'unica, coinvolgente realtà teatrale. Darren Johnston è un pluri-premiato ed apprezzato artista multi-disciplinare inglese, riconosciuto in particolare per il suo approccio alla danza e per il suo inconfondibile stile nella creazione di installazioni. Ha collaborato con artisti del calibro di Squarepusher, Aphex Twin e con il regista Chris Cunningham. Ha fondato recentemente la compagnia internazionale [array] con la quale intende esplorare un innovativo approccio alla creazione di live performance, con particolare cura per l’integrazione tra arti visive e sonore. |
||||
| GREETINGS FROM CONTEMPORARY SOUNDSPACES // | M.I.T. next season 2007-2008: opportunità di sponsorizzazione per i brand. |