Classe 1974, scozzese di Glasgow come Rustie e Hudson Mohawke, dj dall’età di 16 anni con una laurea in filosofia. Steve Goodman aka Kode9 è una delle figure chiave della scena elettronica indipendente dell’ultimo decennio. All’alba di quegli anni 90, i suoi set sono un mix di reggae, breaks, hip hop, jazz, funk ed house. Studierà l’RnB di fine millennio, seguirà la scena hardcore, ma è il primo amore, la jungle, a rappresentare la vera folgorazione nella sua (futura) vita di producer. Dopo aver suonato in giro per il Regno Unito, nel 1997 lo spostamento definitivo a Londra e l’immersione nella scena dell’East London. Non a caso, esattamente nel luogo e negli anni che diedero i natali alla scena dubstep, di cui Kode9 può essere considerato uno dei padri fondatori. Tassello imprescindibile della storia è la creazione, nel 2001, di Hyperdub, webzine specializzata in UK garage che nel 2003 Goodman trasformerà in label, segnando la storia dell’ultimo decennio in musica con una delle etichette più illuminate della scena figlia del 2step. Con Hyperdub, Kode 9 darà vita ad uno stile molto personale, esplorando atmosfere dilatate, profonde e siderali che ne contraddistingueranno il suono in tutte le uscite successive. Fin dalle prime uscite, alla voce c'è Daddy Gee, ovvero quello Stephen Samuel Gordon che nel 2005 cambierà nome in Spaceape. Ma è anche come produttore, che Kode9 estende il proprio determinante raggio d’azione. Uno dei suoi discepoli si fa chiamare Burial, e nel 2006 il suo esordio uscito per Hyperdub è disco dell’anno (!) per The Wire. Dopo il primo, intellettuale  “Memories of the Future” (Hyperdub, 2006), nel 2011 Kode9 and The Spaceape sono tornati con un album più energico, fisico e dancefloor oriented. Tech-house, tappeti sintetici e  tribalismi poliritmici che rendono “Black Sun” uno spettacolo esplosivo. Proprio a partire dalle sonorità di "Black Sun" si svilupperà il set di Kode9 a MIT, un flusso sonico tra africa hi-tech, dub e 2step per gli amanti dei suoni scuri dei boroughs dell'east end londinese.

 

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