Poco più che trentenne, eppure tra i producer più celebri al mondo. Il segreto di Sasha Ring aka Apparat, è custodito nel raffinato reticolo di suggestioni e generi diversi che negli oltre dieci anni di attività, il musicista tedesco ha imparato a creare. Ma anche nella continua voglia di cambiare e sperimentare, confermata dal nuovo progetto che l’artista presenterà per la prima volta in Italia in occasione di MIT, nella Cavea dell’Auditorium. Elettronica densa e scura, illuminata da sfumature pop. Infiltrazioni di musica colta orchestrati via computer. Glitches, clicks e suoni accidentali, mixati con voci. Dal vivo, techno, IDM ed electro missati in set a dir poco caleidoscopici. È così che il mondo ha conosciuto finora Apparat, ex raver che, nel passaggio - datato 1997 - dal suo paese natale nella Germania dell’Est a Berlino, ha modellato e maturato le sue produzioni attraverso  un’apertura totale a nuovi generi e ad un superamento dei confini techno battuti nei primi anni come dj. Dopo quattro album di successo usciti per Shitkatapult, il progetto Moderat con Modeselektor, la collaborazione con l’amica di lunga data Ellen Allien ed il recente album per Dj Kicks, Apparat torna, a fine estate, con un nuovo e completamente diverso lavoro in studio pubblicato per la Mute. Si ampliano gli orizzonti ed Apparat diventa veramente live. Non più “sola” elettronica, ma anche una strumentazione vera con una band, per un concerto interamente suonato in senso più “classico”. Una nuova avventura, per conoscere un nuovo volto di Sasha Ring. 

 

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