Ventottenne, all'anagrafe Arnaud Bernard, tedesco di nascita, parigino d'adozione e con origini vietnamite: un miscuglio di influenze ed una passione per l'hip hop fin dall'età di 10 anni, che hanno reso Onra un camaleonte a cavallo tra french touch, musiche d'oriente e rapide trasformazioni, verso un sound sempre più maturo e personale. L'esordio del producer francese - “A Hip-Hop Tribute to Soul Music” - è datato 2006 e realizzato a quattro mani con l'amico Quetzal, anticipando di un anno l'uscita dell'album che lo porterà ad emergere tra il gran numero di producer parigini degli anni zero. È “Chinoiseries Part I” (Favorite Recordings, 2007), cut-up di vecchi e polverosi vinili di musiche popolari vietnamite, da lui campionate come a creare un ponte immaginario tra le proprie origini ed un orizzonte altamente futurista. Prima di continuare il viaggio attraverso il sud-est asiatico con “Chinoiseries Part II” e dopo il penultimo “1.0.8” (Favorite Recordings, 2009), nel 2010 Onra torna con una album che ne riafferma la trasversalità e la splendida forma. Tutta la passione per gli anni 80 e 90, si riassume e trasforma nei ventuno pezzi di “Long Distance” (All City Records, 2010): swing strumentali ed hip hop cantati, electro funky, bassi densi, synth spaziali, tanto soul, r'n'b ed ovviamente hip hop, per un suono più maturo e dancefloor oriented. Per un album solido e divertente, che porta il producer parigino nell'olimpo del french touch di classe.


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