Tim Exile
Violinista di estrazione classica e laureato filosofo, certo; ma anche: teppista del breakbeat, violentatore di scale armoniche e visionario di un geniale pop dell'anno 3000, fatto di mutazioni di stili e degenerazioni lisergiche.
Tim Exile, aka Tim Shaw, produttore e dj inglese trapiantato a Berlino, è cresciuto a pane e musica barocca ed ha cantato in cori di chiesa, ma ha cominciato presto a svagarsi con l'elettronica, inizialmente come dj drum'n'bass e poi arrivando a progettare da solo le macchine con cui suonare.
Dal 2000 al 2004 ha sfornato una dozzina di singoli e vari EP, iniziando ad inglobare agli elementi di drum'n'bass sonorità sempre più astratte, ma senza perdere l'energia frenetica delle prime produzioni.
Successivamente, prima la Planet Mu di Mike Paradinas (“Pro Agonist” del 2005, “Tim Exile's Nuisance Gabbaret Lounge” del 2006) e poi la grande Warp (con l'ultimo“Listening Tree”, 2009) lo hanno voluto con sé, producendo dischi di grande spessore enormemente apprezzati (e suonati) dal grande scopritore di talenti britannico, John Peel.
Ma è ancora di più dal vivo che Tim Exile sa stupire il suo pubblico: istrionico e mefistofelico, molto sorridente ed incredibilmente coinvolgente, produttore versatile e dj eclettico, colui che è stato definito il nuovo David Bowie, propone live ogni volta diversi ed è capace di affiancare artisti che spaziano dall'indie electro degli Hot Chip all'ambient techno degli Autechre.
Con un ultimo lavoro, “Listening Tree”, descritto come un electro pop a sfumature dark, Tim saprà sorprendere con le sue peculiari doti da improvvisatore camaleontico.
www.timexile.com
www.myspace.com/timexile