Soap Skin

Non è neanche ventenne, ma ha già la forza espressiva di una (nota) femme fatale. È una ragazza “acqua e sapone”, eppure complessa come pochi artisti della sua età. Il suo debutto ha riscosso un enorme successo, sebbene sia tutt'altro che commerciale. Anja Plaschg, in arte Soap & Skin, è una delle rivelazioni più sbalorditive degli ultimi anni. Austriaca, con una formazione classica ed un esordio, “Lovetune for Vacuum”, scritto attorno al meraviglioso dialogo tra pianoforte e laptop e squarciato dalla potenza della sua voce, Soap & Skin è tensione, bellezza e tormento in musica. A dimostrarlo, bastano i nomi a cui la giovane artista è stata paragonata: la tenebrosa Nico, ovviamente, ma anche Cat Power, Björk e Kate Bush, ovvero le grandi muse della storia del rock. “Lovetune for Vacuum”, uscito l'anno scorso per la Pias Recordings – casa madre di band come Sigur Ros e Mogway – oscilla tra una profonda malinconia ed una passione disarmante, che fanno dell'autrice austriaca una sorta di eroina tragica ribelle, uscita dalla penna delle sorelle Brontë e catapultata nel presente come un fantasma tremante. Da un lato fin troppo matura, dall'altro sfrontata ed esuberante, Anja rifiutò prima la formazione classica impostale dai genitori, per poi amare il pianoforte fino a suonarlo 12 ore al giorno ed essere chiamata da John Cale per partecipare al tributo a Nico svoltosi a Berlino nel 2008. Chiunque assista ad un suo live, non può fare a meno di partecipare alla passione e all'irruenza tormentata che la cantante esprime, nel donare se stessa in maniera totalizzante attraverso una marea irrefrenabile di emozioni. Nel suo concerto all'Auditorium, Soap & Skin si esibirà al pianoforte accompagnata da un'orchestra.

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