Sergio Ragalzi

Sergio Ragalzi esordisce sulla scena dell' arte italiana nell' 84 con Extemporanea, la mostra che consacra la riapertura degli spazi espositivi della storica galleria romana l'Attico di Fabio Sargentini, che gli dedicherà poi negli anni a venire con cadenza costante numerose mostre personali. Nel 1985 partecipa alla grande mostra antologica Anniottanta alla galleria d'Arte Moderna di Bologna. È già presente a livello internazionale dal 1986, con la mostra itinerante Francoforte-Hannover-Vienna Aspekte der italienischen Kunst 1960/1985 curata da Renato Barilli e nel 1990 presso la Matildenohe di Darmstaadt. Tra le sue principali mostre pubbliche è presente nel 1985 al Museo d'Arte Contemporanea di San Paolo del Brasile e lo stesso anno al Centre Nazionale d'Art Contemporain di Nizza per la mostra L'Italie Aujourd'hui. Nel 2001 le sue opere sono presentate per la mostra La scultura italiana del XX secolo, nei tre musei d'arte moderna giapponesi di Ibaraki, Yokoama e Kagoshima. Tra i maggiori testi critici, hanno scritto su di lui Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Filiberto Menna, Enrico Crispolti, Luca Beatrice, Emilio Villa, R.H. Fuchs, Marisa Vescovo. Lavora in Italia con la Galleria L'Attico di Fabio Sargentini, è inoltre rappresentato a Milano da Grossetti Arte Contemporanea, a Torino dalla Galleria Allegretti, a Roma da Delloro Arte Contemporanea. Gli Embrioni, esseri giganteschi dalle fattezze aliene, vengono presentati per la prima volta nel 1999 a Milano, alla galleria Grossetti Arte Contemporanea, nella mostra Genetica 2093 curata da Luca Beatrice, accompagnata da un catalogo curato anch'esso da Beatrice. Il progetto espositivo del 2010 – 2011 ideato in concomitanza con la Biennale di Berlino, prevede l'esposizione dei gonfiabili in diversi spazi di diverse città italiane, in concomitanza con eventi di particolare interesse.

www.sergioragalzi.com