Metro Area
Già dall'inizio della loro alleanza, a fine anni '90, la loro musica riusciva ad essere pioneristica ed allo stesso tempo melodica.
E soprattutto, impossibile da incasellare in un unico genere.
Duo elettronico con base a Brooklyn, i Metro Area – al secolo, Morgan Geist e Darshan Jesrani – affondano le radici in una lontana passione per il rock, dal synth pop di B52's e Devo al progressive dei Rush – che negli anni, passando per il padre della disco Giorgio Moroder, approda all'elettronica e alla volontà di produrre musica propria.
Portando inevitabilmente tributo alla varietà di generi ascoltati fin dai primi anni dell'adolescenza, il duo newyorkese riesce a mescolare R&B, ritmi boogie, house e disco e, nonostante ciò, a produrre un melting pot di sonorità moderne e sempre in anticipo rispetto alle mode.
Sintetico e suonato si mescolano, guardando alle capitali contemporanee dell'elettronica mondiale - Detroit, Chicago e New York – al modo di suonare “classico” dei vecchi club e creando performance live in cui due modi complementari di suonare si incontrano.
“Quando suoniamo insieme – racconta Morgan – è come se uno spingesse e l'altro tirasse, andando in direzioni opposte – uno segue un andamento più soulful e l'altro più bizzarro, magari - e creando sensazioni contrastanti che però funzionano insieme, scambiandoci i ruoli e completandoci”.
Amano stupire, suonare mix sempre differenti ed esplorare ambiti nuovi, i Metro Area, aiutati dalla strumentazione che non si ferma ai classici laptop ma acquisisce corpo attraverso tastiere, mixer ed altri macchinari.
Vincitori del premio BBC “Miglior disco dance dell'anno” e “Miglior nuovo artista” con il debutto omonimo e osannati dal pubblico per il secondo “Fabric 43”, il locale di culto londinese in cui sono praticamente di casa, i Metro Area hanno in cantiere un nuovo album per la fine dell'anno che, preannunciano, “Sarà un inaspettato e folle album pop”.
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