Mark Lanegan

Personaggio carismatico, inquieto e in grado di evolversi nel tempo, Mark Lanegan ha attraversato vent'anni di storia della musica indipendente, riuscendo a brillare sempre, per capacità espressive e per estro compositivo, tanto nelle varie formazioni in cui ha militato, quanto come solista. Alla ribalta è salito sin dai primissimi anni 90 ed in particolare da quando si è cimentato con il rock psichedelico degli Screeming Trees, formazione da sempre associata dalla critica al grunge di Seattle. Nel 1992 il loro album I Nearly Lost You, anche grazie al film Singles – L'amore è un Gioco, di cui è colonna sonora, ottiene il primo grande successo internazionale, che viene seguito nel '94 da Whiskey for the Holy Ghost, opera solista da molti considerata come il capolavoro della produzione di Lanegan, in cui questi collabora tra gli altri con J Macis dei Dinosaur Jr. Seguono mote altre produzioni di livello fino ad arrivare nel 2001 alla formazione dei Queens Of The Stone Age, band fondamentale della scena rock mondiale, in cui militano Josh Homme, Nick Oliveri e Dave Grohl. Sempre in tema di collaborazioni d'eccellenza il seguente suo sesto album solista, intitolato Bubblegum vanta presenze del calibro di Greg Dulli, già leader degli Afghan Whigs, e PJ Harvey. Con lo stesso Dully Lanegan porterà avanti anche il fortunato progetto Gutter Twins, mentre è al fianco di Isobel Cambpell che realizzerà l'album Ballad of the Broken Seas e il successivo Sunday at Devil Dirt nel 2008. Una serie ininterrotta di progetti, band, collaborazioni segna quindi la carriera di un songwriter che nelle asperità del grunge, nell'immediatezza del rock e del folk, e nell'originalità trova i suoi punti di forza più evidenti, anzi sorprendenti, se si pensa al suo percorso nell'insieme.

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