John Cale
Rock sperimentale e musica classica.
Avanguardia, pop e colonne sonore.
Come musicista e produttore, John Cale ha abbracciato un po' tutti i generi, lasciandovi, inconfutabilmente, un segno indelebile.
Dal suo college in Scozia, giovanissimo, nel 1963 è invitato da uno dei pilastri dell'avanguardia statunitense – John Cage – a collaborare con lui a New York.
Metà degli anni '60 lo vedrà, quindi, al fianco di compositori del calibro di La Monte Young e Tony Conrad.
Nell'altra metà, invece, Cale sarà alterego di uno dei frontman più carismatici della storia del rock, all'interno di una delle band più influenti di tutta la popular music.
Si tratta, naturalmente, di Lou Reed e dei loro Velvet Underground che – nel famoso album della banana – trovarono in Andy Warhol un eccezionale regista ed in Nico un'indimenticabile protagonista femminile (notoriamente “colpevole” di aver rubato la scena e Reed).
Sarà soprattutto grazie John Cale e la sua viola, che avanguardia, sperimentazione e classica faranno ufficialmente ingresso nel rock.
Dopo due album epici - “The Velvet Underground and Nico” e “White Light/White Heat” - però, Cale viene estromesso per volontà di Lou Reed dalla band.
Da allora, la carriera del musicista scozzese esplorerà numerosi sentieri: da sessionman ad arrangiatore, da sperimentatore a compositore di colonne sonore fino a songwriter e produttore.
Ed è proprio in quest'ultima veste, che John Cale diventa amico e compagno di lavoro vicinissimo a Nico, di cui produce gli album più riusciti (“Marble Index”, “Desertshore” e “The End”) e di cui rimarrà, negli anni, grandissimo sostenitore del talento innato, non solo come femme fatale, ma anche come compositrice e cantante.
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