Joan As Police Woman

Il soul ed il rock. Nina Simone e i Velvet Underground. Due filoni che si intrecciano, in una sola artista. Quando Joan Wasser reinventa se stessa, proponendosi come solista dopo aver suonato in numerose bands, un'amica le dice che assomiglia ad Angie Dickinson, star della serie TV americana degli anni '70 “Agente Pepper” (Policewoman). Agente coriacea nell'animo, forse, ma non nel suo modo di fare musica, la poliedrica Joan Wasser – violinista classica, punk rocker, amante del soul e solista di grande talento – non gioca a fare la dura per convenzione. In realtà, non c'è proprio nulla di convenzionale in lei. Come lo slogan che compare sul suo sito web, “Beauty is the new punk rock”, la missione dell'agente Joan è quella di trovare strade originali e sempre più sorprendenti per fare musica. Agli inizi del 2000, Joan diventa un membro stabile della band di Rufus Wainwright. Cruciale per ciò che sarebbe dovuto accadere, Wainwright invita Joan ad aprire i suoi concerti come solista ed è durante il tour con Rufus che Joan registra il suo primo album, “Real Life”, in cui compare “Defy”, meraviglioso duetto con Antony Hegarty. Lo scopo di Joan è quello di catturare il suono del suo trio mentre esegue i brani dal vivo e con lo stesso gruppo, studio e produttore, registra anche il suo secondo lavoro: “To Survive”. Il 2009 vede la cantautrice immersa nella scrittura di nuove canzoni, progettando l'inizio della registrazione del nuovo lavoro entro la fine dell'anno. Nel frattempo, però, registra “Cover”, album in cui Joan esplora i lavori di Iggy Pop, Britney Spears, Public Enemy, Sonic Youth e molti altri.

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