Fulgeance

Una miscela perfetta di electro francese e moderno hip hop. Così si potrebbe sintetizzare la musica di Fulgeance, al secolo Pierre Troel, inventore di quella che lui stesso ha definito la low-club music, ovvero musica per il corpo ma anche per la testa, con cui il producer d'oltralpe riesce a far ballare anche a ritmo di downtempo. Con un passato da bassista in numerose band funk, amante della musica nera – da Herbie Hancock a Prefuse 73 passando per Roy Ayers – e dei ritmi tropicali, ma influenzatissimo anche dall'house e dal conterraneo French Touch - soprattutto quello che va sotto il nome di Daft Punk – Fulgeance è tra gli esponenti di punta (insieme a Flying Lotus, Hudson Mohawke e Dorian Concept) di quel movimento di musicisti impegnati a creare una nuova elettronica per dancefloor, piuttosto cerebrale e fortemente ibridata con l'hip hop. Rimasto folgorato dalle incredibili improvvisazioni live di Jamie Lidell, Pierre Troel propone performance chiassose e d'impatto, completamente suonate dal vivo e già celebri per la forte componente visiva dovuta al suo destreggiarsi tra i vari campionatori. Dopo aver raggiunto fama internazionale con una serie di manifesti della sua low-club music – da “The Revenge of the Nerd” all'ultimo “Low Club”, uscito per Musique Large – il giovane producer francese ha mixato i suoi synth furibondi anche per la britannica One-Handed nel recente “Smartbanging EP” ed ha in cantiere un nuovo mini album per l'etichetta con base francese.

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